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lunedì 28 dicembre 2015

Stegosauro

Presentazione

Lo stegosauro era un dinosauro erbivoro vissuto tra il Giurassico superiore e il Cretacico inferiore , da 150,8 a 99,7 milioni di anni fa.

Descrizione

Uno stegosauro raggiungeva una lunghezza dai 6 ai 9 m. e ne era alto circa 4 e poteva raggiungere un peso di 5 tonnellate. Uno degli aspetti che differenzia lo stegosauro da tutti gli altri dinosauri sono le escrescenze ossee presenti nel dorso che non erano legate allo scheletro ma semplicemente adagiate sulla pelle ( perciò non è perfettamente chiaro come fossero posizionate ). Ancora oggi i paleontologi discutono sull' utilità di queste superfici ossee che si  levavano fino a 60 cm. Sulla coda presenta degli aculei ossei che servivano probabilmente per difendersi. Il suo cranio era molto piccolo come il cervello dalle dimensioni di una noce. Le mascelle terminavano nella parte anteriore con un becco , mentre dietro avevano dei piccoli denti . Questo rendeva difficile sminuzzare le foglie quindi lo stegosauro come molti altri erbivori inghiottiva sassi per sminuzzare il cibo. Le zampe posteriori erano il doppio di quelle anteriori così il suo corpo si inclinava fortemente in avanti rispetto al bacino.

Alimentazione

Lo stegosauro era erbivoro, e possedeva un'unica fila di denti deboli a forma di foglia; al contrario di molti altri dinosauri ornitischi, si pensa che lo stegosauro possedesse una dentatura estremamente semplice. Probabilmente si nutriva di felci e piante basse, a un'altezza di circa un metro da terra. È possibile, comunque, che gli stegosauri potessero sollevarsi sulle zampe posteriori in modo tale da raggiungere altezze considerevoli (anche 6 metri) per brucare le piante a un maggior livello.


martedì 7 luglio 2015

Miposauro

Presentazione

Si chiama Miposauro ed è una nuova specie di dinosauro ( Velociraptor ) giocattolo ,  con le rotelle alle zampe posteriori e un cervello davvero smart.

Comandi

Le modalità di gioco con Miposauro sono moltissime dato che si può comandare in tre modi :

1 Con le mani , agitandole vicino alla testa grazie ad un sensore di distanza lo farà inchinare facendolo poggiare su una specie di artiglio collocato sulle zampe ( ruote ) posteriori o farlo spaventare , ruggire , danzare ,  altrimenti si può tirargli la coda e lui si girerà verso di te muovendosi di alcuni centimetri.

2 Con la palla , considerata come il suo gioco interattivo con diverse funzioni contiene una specie di localizzatore cosi quando viene lanciata Miposauro corre all'inseguimento.

3 Con l'app , che ti permette di comandarlo , come per macchinine ed elicotteri telecomandati , avanti , indietro , a destra e a sinistra.

Curiosità

Miposauro può compiere 15 movimenti diversi contando le braccia , le gambe ( che usano un giroscopio come quello degli elicotteri telecomandati per restare in equilibrio sulle due ruote ) la mandibola e la coda. Miposauro può interagire con altri suoi simili e può scaraventarli a terra.

lunedì 6 luglio 2015

La Wii il Nunchuk il Sensor Bar

Presentazione

La console si può connettere fino a quattro controller con relativi Nunchunk simultaneamente. Ogni telecomando è alimentato da due pile stilo e grazie a un doppio sistema di localizzazione movimenti è in grado di raggiungere una buona precisione e un'eccellente reattività.

Interno telecomando Wii

All' interno del telecomando ci sono diversi pulsanti collegati al circuito stampato , POWER , i quattro pulsanti a croce , A , B , - , HOME , + , 1 , 2 e il piccolo bottoncino rosso , SYNC , sul retro del telecomando Wii che serve a controllare quanto sono cariche le batterie    ( questo si può vedere anche premendo i diversi tasti ) .




Sensor Bar

Per determinare la posizione rispetto alla console, il necessità della "Sensor Bar", da posizionare davanti alla televisione . Questo componente, abbastanza discreto, è dotato di due LED utilizzati dal telecomando . In base alla distanza con i LED il telecomando può calcolare precisamente e velocemente la sua posizione. L'unico requisito è quello di rimanere nel "campo visivo" della barra. Per migliorare la precisione il telecomando integra un rivelatore di movimento, destinato a riprodurre gli spostamenti e le azioni nei giochi. Tuttavia questo rivelatore interno è meno preciso del sensore ottico.




Il Nunchuk

Il Nunchuk collegato al telecomando tramite una presa simile a quella USB comprende uno stick analogico e due tasti. Anche questo è dotato dei sistemi di rivelazione movimenti; l'abbinamento dei due controller permette di riprodurre movimenti ancora più realistici, come per esempio il tendere la corda di un arco o il lancio di una granata. Telecomando e Wii comunicano tramite connessione Bluetooth . All'interno dei controller c'è anche un sistema di vibrazione, che può anche essere disattivato. Il motore utilizzato non offre un elevato livello di vibrazione, ma gli sviluppatori possono ottenere effetti più o meno intensi programmando la frequenza con cui il motore si accende e si spegne. La portata è di circa 10 metri , e c'è anche integrato un piccolo altoparlante che permette effetti sonori supplementari nei giochi.

Interno Nunchuk

Il Nunchuk ha un piccolo circuito stampato con collegati due tasti , C e Z , da impugnare col dito indice e il dito medio e un jyoistick dacollegare e utilizzare con Arduino.




Potenzialità

La caratteristica distintiva della console è il controller senza fili, il Wiimote, simile come forma ad un telecomando, reagisce alle forze vettrici e all'orientamento rispetto allo spazio tridimensionale attraverso un accelerometro a 3 assi presente al suo interno. Tramite inoltre un sistema di led IR posti nella estremità superiore, interagisce con la barra sensore connessa alla console, rendendo possibile il suo utilizzo come sistema puntatore sullo schermo TV. A differenza del suo predecessore il Wii utilizza dischi ottici proprietari di dimensioni standard (12 cm), sia a singolo che a doppio strato, rispettivamente con una capienza di 4,7 e 8,51 GB. Non tutto lo spazio è utilizzabile: una parte dei GB disponibili è dedicata al sistema. 

Curiosità

Il bello del telecomando Wii è che nel corso degli anni sono stati aggiunti accessori e colori stravaganti per semplificare un video-game .
 Per avere un'idea guarda le seguenti foto.





domenica 5 luglio 2015

Anchilosauri con un martello sempre a portata di mano

Presentazione

Gli Anchilosauri sono un gruppo di dinosauri erbivori apparsi nel periodo Giurassico 75-60 milioni di anni fa ma che ebbero una grande diffusione nel Cretaceo. Il rappresentante tipico di questi animali è Ankylosaurus magniventris, del Cretacico superiore del Nordamerica.

Descrizione

Tutti gli anchilosauri, comunque, possedevano corazze dotate di placche ossee. Queste placche sono strutture di forma ovale o rettangolare organizzate in file trasversali (da lato a lato dell'animale). Placche più piccole riempivano gli spazi aperti tra le placche più grandi. In tutti e tre i gruppi di anchilosauri, le prime due file di placche tendevano a formare una sorta di mezzo anello attorno al collo. Il cranio e le palpebre erano anch'esse dotate di una corazza. I denti, piuttosto deboli, non svolgevano benissimo la funzione di triturazione dei vegetali; in compenso, vista la forma allungata e tarchiata degli animali, probabilmente gli anchilosauri erano dotati di un impressionante sistema di digestione, forse basato sulla fermentazione. Una delle caratteristica che rende l'Anchilosauro speciale è la coda che sulla punta aveva un'osso a forma di martello che poteva spezzare le gambe a un Tirannosauro rex.

Curiosità

Questi animali quadrupedi sono stati ritrovati in tutti i continenti, a eccezione dell'Africa; il primo resto di dinosauro scoperto in Antartide fu una mascella di anchilosauro , rinvenuta nel 1986 . Rari resti di anchilosauri giurassici sono stati rinvenuti negli USA , in Cina e in Europa . Resti frammentari, però, sono stati ritrovati anche in India, Sudamerica e Australia .


venerdì 26 giugno 2015

La penna a sfera

Presentazione

La penna a sfera (anche biro) è uno strumento per scrivere su carta che rilascia l'inchiostro da un serbatoio interno attraverso l'azione di rotolamento di una sfera metallica. Questa sfera può variare di diametro e può essere in ottone, acciaio o carburo di tungsteno.

Struttura e funzionamento

La punta della penna a sfera è realizzata normalmente in ottone, in alpacca, in plastica o in acciaio inossidabile. All'interno della punta vi è una cavità che contiene un inchiostro viscoso che viene distribuito sulla carta grazie al rotolamento di una piccola sfera metallica (del diametro compreso tra 0.38 e 1.6 millimetri) posta all'estremità della punta. L'inchiostro si secca quasi immediatamente al contatto della carta, che deve essere preferibilmente un poco porosa. Recentemente grazie allo sviluppo di nuovi inchiostri alcuni produttori hanno introdotto misure di sfera maggiorate fino a 1,6 mm che costituisce attualmente il limite massimo reperibile in commercio.

Storia

Il primo brevetto di una penna a sfera è stato rilasciato il 30 ottobre 1888 ad un conciatore di pelli di nome John J. Loud. Questi stava tentando di costruire uno strumento di scrittura in grado di scrivere sui suoi prodotti in pelle, cosa che le penne stilografiche di allora non potevano fare. La penna di Loud era composta principalmente da un tubo contenente l'inchiostro, ed una piccola sfera rotante di acciaio inserita sulla punta. Anche se poteva essere usata per marcare superfici ruvide come il cuoio, si rivelò troppo grossa per scrivere lettere sulla carta. In assenza di redditività commerciale, il suo potenziale non fu sfruttato e il brevetto alla fine decadde. La fabbricazione di penne a sfera economiche e affidabili come le conosciamo adesso nasce dalla sperimentazione, dalla chimica moderna , le prime penne non depositavano in modo uniforme l'inchiostro, si verificavano fuoriuscite d'inchiostro o la punta si ostruiva facilmente; questi sono stati alcuni degli ostacoli che gli inventori hanno dovuto affrontare nel corso dello sviluppo di penne a sfera affidabili.

Componenti

I componenti della penna a sfera sono il tappo , la sfera , la punta , il becco , il serbatoio , il fusto e la chiusura.







giovedì 25 giugno 2015

Il Brachiosauro , un gigante preistorico

Presentazione

Il brachiosauro era un enorme dinosauro erbivoro vissuto nel Giurassico superiore 150 milioni di anni fa. Il significato di questo nome risiede nel fatto che le sue zampe anteriori erano più lunghe di quelle posteriori . Il brachiosauro è uno dei più grandi animali ad aver mai solcato la terra, ed è diventato uno dei dinosauri più famosi e conosciuti nel mondo.

Descrizione

Il brachiosauro doveva raggiungere una lunghezza stimata attorno ai 26 metri e probabilmente poteva sollevare la sua testa fino a un'altezza di 12 o 13 metri sopra il livello del terreno. Per quanto riguarda il peso, sono state fatte varie ipotesi: Dale Russell, nel 1980, propose il peso di 15 tonnellate; Edwin Colbert, formulò nel 1962 un possibile peso di Brachiosaurus lavorando su un modello datato. Nel 1988, Gregory Scott Paul propose un peso medio attorno alle 31,5 tonnellate. Nel 2003 Foster ha stimato un peso di 44 tonnellate, mentre nel 2009 Taylor ha proposto una versione più leggera a 23,3 tonnellate.

Il cranio

Il cranio, alto e piuttosto corto, è caratterizzato da un gran numero di aperture, probabilmente utili per ridurre il peso. Nonostante il Brachiosaurus sia tradizionalmente considerato come "il dinosauro dall'elmetto" a causa del cranio dalla cresta alta.

Metabolismo

Come molti altri sauropodi, Brachiosaurus potrebbe non essere stato in grado di pompare sangue ossigenato dal suo cuore al suo cervello se avesse tenuto la sua testa ben sopra le sue spalle. Se Brachiosaurus fosse stato endotermo (a sangue caldo), avrebbe impiegato inoltre una decina d'anni per raggiungere grandi dimensioni. Se invece fosse stato pecilotermo (a sangue freddo), ci avrebbe impiegato addirittura oltre cento anni. Come animale a sangue caldo, la richiesta di energia giornaliera sarebbe stata enorme, e probabilmente il brachiosauro avrebbe dovuto consumare più di duecento chili di cibo al giorno. Se invece fosse stato a sangue freddo, potrebbe aver avuto bisogno di molto meno cibo per le sue necessità energetiche giornaliere.

Ambiente e comportamento

Il brachiosauro era uno dei più grandi animali del Giurassico superiore: 150 milioni di anni fa, le praterie in cui viveva erano ricoperte da felci, bennettitali, code di cavallo e altre piante primitive, non certo da erba. Il brachiosauro si muoveva attraverso foreste di conifere, cicadali, felci arboree e Ginkgo. 
Nonostante si sia dedotto che i brachiosauri si muovessero in branchi, individui pienamente cresciuti avevano ben poco da temere anche da predatori giganteschi come Allosaurus o il massiccio Torvosaurus, grazie alla loro taglia enorme. Le narici del brachiosauro, come le grandi aperture nasali corrispondenti presenti sul cranio, furono a lungo ritenute essere posizionate in cima alla testa. Per decenni, gli scienziati avevano teorizzato che l'animale usasse le sue narici come una sorta di snorkel, mentre passava la maggior parte del suo tempo sommerso nell'acqua a cibarsi di alghe, per sopportare la sua enorme massa. La corrente di pensiero attuale, però, ritiene che Brachiosaurus fosse un animale completamente terrestre: alcuni studi hanno dimostrato che la pressione dell'acqua avrebbe impedito all'animale di respirare, se fosse stato sommerso. Inoltre, i suoi piedi erano troppo stretti per un efficiente uso acquatico, e sarebbero stati inghiottiti dal fango. Inoltre, successivi studi di Larry Witmer (2001) mostrano che, mentre le aperture nasali erano poste ben sopra gli occhi, le effettive narici sarebbero state vicine alla punta del muso.